Articolo 2. Successione di leggi penali. Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo la legge del tempo in cui fu commesso, non costituiva reato.

Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore non costituisce reato; e, se vi è stata condanna, ne cessano la esecuzione e gli effetti penali.

Se la legge del tempo in cui fu commesso il reato e le posteriori sono diverse, si applica quella le cui disposizioni sono più favorevoli al reo, salvo che sia stata pronunciata sentenza irrevocabile.

Se si tratta di leggi eccezionali o temporanee, non si applicano le disposizioni dei capoversi precedenti.

Le disposizioni di questo articolo si applicano altresì nei casi di decadenza e di mancata ratifica di un decreto legge e nei casi di un decreto legge convertito in legge con emendamenti (1).

(1) La Corte costituzionale, con sentenza 22 febbraio 1985, n. 51, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente comma nella parte in cui rende applicabili alle ipotesi da esso previste le disposizioni contenute nel secondo e terzo comma dello stesso Articolo 2 del cod. pen.

Condividi questa pagina Condividila ai tuoi amici e colleghi


Articolo 1. Reati e pene: disposizione espressa di ...

Continua a leggere

Articolo 3. Obbligatorietà della legge penale. La ...

Continua a leggere

Articolo 4. Cittadino italiano. Territorio dello S ...

Continua a leggere

Articolo 5. Ignoranza della legge penale. Nessuno ...

Continua a leggere

Articolo 6. Reati commessi nel territorio dello St ...

Continua a leggere

Articolo 7. Reati commessi all’estero. È pun ...

Continua a leggere


< Torna indietro